CellarTracker o Beviamolo: quale scegliere
CellarTracker è il riferimento per chi colleziona vino da anni. Ecco dove Beviamolo fa le cose diversamente, e dove CellarTracker resta la scelta giusta.
Perché si finisce a confrontarli
Chi cerca un’alternativa a CellarTracker di solito ha un motivo preciso: vuole un’app vera sul desktop, non solo il browser; oppure, semplicemente, è curioso di vedere cosa c’è di nuovo. Non è un attacco al prodotto — CellarTracker esiste da oltre vent’anni ed è ancora il riferimento per chi colleziona vino sul serio. Questo non è “perché siamo meglio”: è un confronto onesto, con i punti in cui Beviamolo fa le cose diversamente e quelli in cui CellarTracker resta, semplicemente, la scelta giusta.
Dove CellarTracker vince ancora, e non è poco
Va detto subito, perché è la cosa più importante: CellarTracker ha vent’anni di dati costruiti da una community enorme — milioni di note di degustazione, un database di vini che nessuna app nuova può replicare in pochi mesi. Se hai una collezione grande e complessa, o cerchi il parere di migliaia di altri collezionisti su un’annata prima di aprirla, quel dato storico ha un valore che Beviamolo, nato da poco, semplicemente non ha ancora. È il motivo per cui, per molti, vale la pena restarci.
Va detta anche un’altra cosa, per correttezza: CellarTracker non è rimasto fermo sull’AI. Negli ultimi anni ha costruito un chat assistant, riconoscimento automatico degli scontrini e abbinamenti cibo-vino veri, non finti. La differenza pratica non è “chi ha l’AI e chi no”: è che quelle funzioni, da loro, sono riservate a chi ha un abbonamento. In Beviamolo invece ogni funzionalità è disponibile anche nel piano gratuito: quello che cambia tra gratis e premium sono le soglie d’uso mensili (i crediti AI, gli slot foto, lo spazio), non l’elenco delle funzioni. Finiti i crediti di un mese, le funzioni AI aspettano il rinnovo; tutto il resto dell’app continua a funzionare.
Le differenze pratiche
| Aspetto | CellarTracker | Beviamolo |
|---|---|---|
| Aggiungere una bottiglia | ✓ Foto dell’etichetta per cercarla, o scontrino (upload illimitati solo per abbonati) | ✓ Foto dell’etichetta della bottiglia, l’AI compila i dettagli, incluso nel piano gratuito |
| Dati storici e community | ✓ Vent’anni, milioni di note di degustazione | ✗ Giovane: i dati in cantina sono i tuoi |
| App desktop nativa | ✗ Solo web e mobile | ✓ Mobile, Windows e Linux nativi |
| Trovare una bottiglia in cantina | ✓ Location e Bin: campi di testo libero che configuri tu (i codici a barre per lo scanner sono per abbonati) | ✓ Griglia con coordinate riga/colonna già pronta, sempre inclusa |
| Abbinamento cibo-vino | ✗ Solo per abbonati, e dal vino verso il piatto | ✓ Incluso nel piano gratuito, dal piatto verso la tua cantina |
| Avvisi sulla finestra di beva | ✗ Solo per abbonati (“Drinkability Alerts”) | ✓ Inclusi; su Android arrivano anche a app chiusa |
| Lingua dell’interfaccia | ✗ Prevalentemente inglese | ✓ 6 lingue native, italiano incluso |
L’abbinamento cibo-vino
CellarTracker suggerisce abbinamenti a partire dal profilo del vino — struttura, acidità, corpo — verso i tipi di piatto che gli si accostano bene: è una funzione reale, gestita con l’AI, ma riservata a chi ha un abbonamento. Beviamolo lavora nella direzione opposta ed è incluso per tutti: descrivi il piatto che hai in mente, e l’app suggerisce quale bottiglia aprire tra quelle che possiedi davvero, non un principio di abbinamento generico.
Quando ha senso restare su CellarTracker
Se la tua cantina supera le poche centinaia di bottiglie, se il dato della community ti serve per decidere quando aprire un’annata rara, o se sei già dentro l’ecosistema da anni con note di degustazione che non vuoi perdere, rimanere su CellarTracker è la scelta più sensata. Beviamolo non prova a sostituirlo per tutti: prova a fare bene una cosa diversa — sapere in un attimo dove si trova ogni bottiglia, capire cosa berci stasera, farlo da un’app vera su Windows o Linux, non solo dal browser.